Conserviamo i sopravvissuti.

Conserviamo i sopravvissuti.
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È sopravvissuta a tanti decenni, fine anni 70 l’anno di fabbricazione, portando con sé i segreti di chi l’ha posseduta. Ha visto balli scatenati, ha accompagnato dolci serenate, ha condiviso lacrime e gioie, immagino le lunghe radiocronache quando il calcio aveva una dimensione non invasiva e insopportabile come oggi, mi piacerebbe conservarlo e ogni tanto, se funziona, la userò.

Ho afferrato la radio con delicatezza, sentendo la solidità delle sue parti, quando tutto veniva costruito e pensato per durare nel tempo. Era come tenere tra le mani un pezzo di storia viva, un testimone silenzioso di momenti che avevano lasciato un’impronta indelebile.

Mi piace dare nuova vita a queste meraviglie dimenticate, ancora faccio parte della generazione in cui le cose si aggiustano e si buttano solo se irrecuperabili. Recuperare pezzi vintage è come riportare in superficie una parte nascosta della nostra storia. Ogni oggetto ha una storia da raccontare, e chi lo tiene vivo, con il suo interesse, diventa il custode di quei ricordi.

Così ho deciso di portarlo a casa, immaginando le storie che avrebbe potuto raccontare ancora, e le emozioni che avrebbe continuato a suscitare. Mentre me ne andavo, sentivo la soddisfazione di aver salvato un pezzo di passato, regalandogli una nuova vita in un presente che apprezza la bellezza del tempo che fu.

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