Sono salito alle vette più alte, respirando l’aria rarefatta che avvolge il mondo. Dalla cima, ho spaziato il panorama vasto e variegato, un mosaico di paesaggi incantevoli che si estendeva all’orizzonte. In quel momento, mi sono sentito in cima al mondo, un privilegiato osservatore di mondi bellissimi che si svelavano sotto il cielo aperto.
In un’altra vita, la gatta, era sicuramente una musicista blues o non si spiega come mai ogni volta che inizio a suonare l’acustica con accordatura aperta con lo slide da dito lei appaia magicamente fino alla fine della mia prova.