Racconti

  • Pellicola,  Racconti

    Confusione

    Riunione o distribuzione di più elementi in maniera errata o senza criterio, la prima risposta sul motore di ricerca digitando, confusione, e quale migliore anno se non questo 2023 per tirare fuori questa mia idea in pellicola con un giocattolo a foro stenopeico nata per gioco e finita in gioco. Per mesi ho sperimentato provando a giocare con la luce e disegnando in giro tra la gente, ma la parte più divertente era la notte, le luci, i tempi lunghissimi e nel mentre a mano libera costruire disegni provando a immaginare, scie, disegni, forme e costruendo idee. Poche parole su questo racconto, se vi va date uno sguardo e un…

  • Racconti

    Dove si costruì per fare la guerra, ma la guerra non arrivò.

    Me le immagino al buio e al freddo le lunghe notti di guardia mimetizzati dentro le fortezze di roccia in attesa di un nemico a cui sparare che mai arrivò, e dall’imponenza delle costruzioni e dei cunicoli le intenzioni erano forti, ma alla fine quei cannoni forse li hanno solo lucidati per bellezza. Un ricordo positivo c’è, quanto mi piacevano quei viaggi, erano gli anni 80, e con la nostra fiat ritmo colore caffellatte andavamo verso i cannoni delle Batterie Ferrero che non hanno mai sparato e dove la guerra non è mai arrivata, ma dove zio Antuniccu, il custode, ci aspettava sempre a braccia aperte felice di averci come…

  • Racconti

    Il passato che riaffiora.

    Tanto tempo fa mi raccontarono che tantissimo tempo addiètro questo luogo aveva un altro toponimo, era la Dispensa e in quegli anni non arrivavano e partivano masse di turisti, ma carichi di carbone che con i bastimenti partivano verso destinazioni lontane. Era un’altra vita era un altro secolo. Oggi a distanza di tanti anni, si parla del 1800, in alcune giornate di correnti marine particolari riaffiorano quantità di carbone nero che contrasta con i colori del mare, quello che gli anni non sono ancora riusciti a sgretolare. Riaffiora la storia di questo luogo e dei passaggi che in un tempo lontano erano economia e consuetudine. La storia ci ricorda, prima…

  • Racconti

    Sorprendimi.

    Era il 2009, una normale giornata di shooting fotografico nell’arcipelago di La Maddalena, un racconto fotografico che tiro fuori solo ora perché la vicenda con tutte le sue polemiche fu dal mio punto di vista ridicola visto il carico turistico sempre più in aumento, comunque, bando alle polemiche, l’avessimo programmato questo incontro non sarebbe stato possibile e ci ritrovammo la sorpresa. Sono passati 13 anni, ora posso aprire l’archivio e lasciare un foto racconto di quella fantastica sorpresa. ( Visione consigliata dal pc, dallo smartphone, ruotalo per vedere le pagine affiancate)

  • Racconti

    Bella la foto del post, è tua?

    Pubblica foto scattate da te, dico sempre. La giusta osservazione che ricevo spesso, ma quelle professionali sono più belle! Certo, ribatto, ma non sono parole tue. Capisco che a me viene naturale quando penso a un racconto, prima lo immagino per immagini solo dopo arrivano le parole. La fotografia è uno dei tanti modi di raccontare il mondo, fuori e dentro di noi, ma senza parole. Le parole, sono dentro quel racconto e si possono leggere in modi diversi, non solo, parlano di chi racconta. Fammi vedere come fotografi e ti dirò chi sei. La foto non sarà perfetta, pazienza, ma il racconto sarà tutto tuo. Quindi mai usare foto…

  • Racconti

    No social.

    Tra pochi giorni, era dicembre 2021, festeggerò un anno senza social. Addio Facebook, Instagram, Twitter con una brevissima rinascita, via tutti. Facebook, 800 “amici”, parenti esclusi le persone con cui avrei il piacere di ritrovarmi anche solo in un bar per due chiacchiere e una birra sono forse una decina quindi solo spreco di pensieri e tempo. La prima percezione che si ha è essere fuori dal mondo mentre secondo me quella reale è essere fuori dai discorsi sterili di gente con cui non hai niente in comune e che nella vita reale mai frequenteresti per divergenze di ogni livello, peccato per le pochissime persone con cui condividevo pensieri e…

  • Racconti

    Direzioni.

    Uscire senza un programma è una pratica rilassante, un po’ come sedersi in macchina e andare senza sapere dove. Nessun risultato da portare a casa, solo camminare e immortalare momenti e scorci che ispirano. Si, ogni storia va studiata, pensata, pianificata, ma una non storia no e prendersi la libertà di fare l’opposto è salutare oltre che rilassante. Sono uscito senza una meta, senza un racconto e ho vagato per il piacere di vagare senza sapere dove approdare. Ed ecco qui un non racconto fotografico che non ha direzione e logica spinto da un camminare a caso fin quando la luce l’ha permesso. Molti scorci e poche persone. Ho passato…

  • Libri,  Racconti

    E dei Libri che ne faccio?

    Mi hanno chiesto di svuotare un appartamento appena comprato. “Butta tutto” la parola d’ordine. E dei libri che ne faccio? Nessun interesse, ma era scontato che non avrei mai potuto buttare dei libri. Li ho portati a casa, anche se in realtà sono stati loro a trovarmi e prima di portarli nella casa comune dei libri per farli girare nel mondo, li leggerò. Ho iniziato dal primo romanzo di Paolo Giordano, la solitudine dei numeri primi. Uno scrittore che non conoscevo e un libro che vi consiglio di leggere. Un viaggio intenso nella loro cruda realtà del mondo. Ogni cosa ha il suo tempo e il suo passo. Ogni passo…

  • Racconti

    La Cuncheddha.

    Chissà quando al civico 133 di la Cuncheddha la porta d’ingresso è stata chiusa per l’ultima volta con la consapevolezza che nessuno l’avrebbe più aperta e chiamata, casa. Chiunque sia stato lo Immagino dopo aver chiuso la porta e contati una decina di passi con in testa il suono della serratura voltarsi per prendere consapevolezza che qualcosa è finito. Chissà quando la prima tegola ha ceduto al tempo forse durante una notte tempestosa e quel primo passo è passato inascoltato coperto dalla rabbia sonora della vegetazione agitata dal vento o quando la prima pianta ha fatto cedere il primo muro dopo anni di tenace lavoro per riprendersi lo spazio che…