Appuntamenti,  Festival

Rassegna del Cinema Etnomusicale

Rassegna di cinema a Santa Teresa Gallura ci sono dei lavori molto interessanti.

 

  • domenica 19 dicembre

UN’ORMA DEL LEONE
di François Verster (Sudafrica)
Il film ci conduce in un sorprendente viaggio musicale attraverso il Sud Africa e gli
Stati Uniti, con immagini inedite dei Ladysmith Black Mambazo, dei Manhattan
Brothers, di Pete Seeger. Il filmato rivela come Solomon Linda, il musicista zulu che
compose “Mbube”, la più popolare canzone africana, sia morto in miseria mentre
altri continuano a macinare lauti guadagni con gli arrangiamenti della canzone.
L’apartheid negò ai neri sudafricani il copyright sui loro lavori e così Solomon Linda
morì povero all’inizio degli anni ‘60. Il film è anche una vibrante e gioiosa
celebrazione dell’eredità della musica africana.

  • domenica 26 dicembre

ON THE RUMBA RIVER
di Jacques Sarasin (Francia / Congo)
Il film si articola intorno alla figura ottuagenaria di Wendo Kolosoy, in arte “Papa
Wendo”, leggenda vivente della rumba congolese, e documenta la circoscritta ma
ricca scena musicale della Repubblica Democratica del Congo, che produce uno dei
rari messaggi di speranza nel silenzioso caos della guerra civile.

  • lunedì 27 dicembre

AFGHAN STAR
di Havana Marking (Afghanistan)
In Afghanistan una canzone puo’ costare la vita. Dopo trent’anni di guerra e regole
talebane, la cultura pop sta timidamente facendo ritorno nel paese e dal 2005 milioni
di persone seguono su Tolo TV la popolare serie Afghan Star, ispirata all’americano
American Idol.

  • martedì 28 dicembre

BOSSA BRAZIL
di Paul Thiago (Brasile)
Per festeggiare il 50° anniversario della bossa nova, il film trasporta lo spettatore
nelle strade della Rio de Janeiro del 1950 nelle quali si diffondono i suoni del ritmo
calmo e sensuale di questo nuovo stile musicale. Il documentario contiene interviste,
spettacoli esclusivi e rari filmati di molti originali interpreti della bossa nova.

  • venerdì 7 gennaio

GLASS: A PORTRAIT OF PHILIP IN TWELVE PARTS
di Scott Hicks (Australia / Usa)
Nel luglio 2005, il regista ha iniziato a lavorare al film su Philip Glass per celebrare il
suo 70° compleanno. È riuscito sorprendentemente ad avere accesso al suo
universo creativo, alla sua vita familiare, a venire in contatto con i suoi maestri
spirituali e con i collaboratori di sempre, per restituirci il ritratto di un artista unico.

  • sabato 8 gennaio

WILD WOMEN DON’T HAVE THE BLUES
di Christine Dall (Usa / Canada)
Le donne nel blues sono il tema del film di Christine Dall, con immagini straordinarie
in cui compaiono Ma Rainey, Bessie Smith, Ida Cox, Alberta Hunter, Ethel Waters e
altre figure leggendarie che hanno fatto del blues una parte vitale della cultura
americana.

  • domenica 9 gennaio

DESERT REBEL
ISHUMARS: I ROCKER DIMENTICATI DEL DESERTO

di François Bergeron (Niger)
Negli anni ‘90 scoppia la ribellione dei Tuareg nel Mali e nel Niger. Cantautore e
combattente, armato di una chitarra e di un kalashnikov, Abdallah Oumbadougou ha
vissuto questa esperienza drammatica; la sua opera, scritta in reazione alle
persecuzioni che subiva il suo popolo, mostra, in modo forte e poetico, le difficoltà
dei Tuareg per sopravvivere in un mondo che non lascia più spazio ai nomadi.

  • sabato 15 gennaio

DI CHI È QUESTA CANZONE?
di Adela Peeva
(Turchia, Grecia, Macedonia, Albania, Bosnia, Serbia, Bulgaria)
Durante una cena a Istanbul si ritrovano amici provenienti da tutti i Balcani. Prima
canticchiano un motivo, suonato da un’orchestrina, e poi ciascuno si ritrova a
sostenere che il brano è originario del proprio Paese. La tragicomica ricerca della
verità sull’origine di una canzone di cui tutti, nei Balcani, dicono: “È nostra”.
domenica 16 gennaio
LAYA PROJECT
di Harold Monfils
(Sri Lanka, Thailandia, Indonesia, Maldive, Myanmar, India)
Laya Project è un tributo dedicato ai superstiti dello tsunami asiatico del 26 dicembre
2004. I musicisti di Laya Project sono parte dei popoli delle comunità litoranee e
circostanti le regioni di Sri Lanka, Thailandia, Indonesia, Maldive, Myanmar e India
colpite dallo tsunami. La musica di Laya Project è basata sulla musica tradizionale di
quei popoli, registrazioni straordinarie dal vivo e in studio danno vita ad un viaggio
sonoro indimenticabile.

  • sabato 5 febbraio

NÛBA D’OR ET DE LUMIÈRE
di Izza Genini (Marocco / Francia)
Il film narra la storia della musica arabo-andalusa, di cui la Nûba rappresenta una
sorta di sinfonia… Come un albero musicale, i suoi rami si nutrono di una linfa che,
da 14 secoli, risale dai confini marocchini e dalle correnti venute dall’Arabia, cresce
nelle corti dei califfi andalusi, si fortifica nella Spagna medioevale, si mescola ai canti
dei trovatori e poi, ripiantata nel Maghreb, si espande in tutto il Marocco con il nome
di El-Ala.

Non mancate
😉

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