Racconti

L’artista del riciclo.

Spiaggia di Rena Majore da sempre meta di surfisti, gli aneddoti su questa opera d’arte capolavoro del riciclo sono tantissimi e ne parlo con mio zio, parente di Antonio il pescatore che con materiale arrivato dal mare la realizzò iniziando da una piccola stanza fino a diventare sempre più grande e recintando tutto con arte. Scavando nei ricordi dice, “ero molto giovane, fine anni 50 inizio anni 60, a cavallo di questo decennio quando iniziò la capanna per la pesca, ma la data precisa non la ricordo”. Nasce come piccolo rifugio per tenere l’attrezzatura da pesca, finisce per diventare una “casa di spuntini e feste” così la chiama.

Come affascinava i turisti tedeschi durante le cene a base di pesce fresco pescato da lui con un vecchio fucile subacqueo e che cucinava con il suo stile sono confidenze che non si possono svelare, era la sua dimensione e la storia di Antonio e di quel luogo. Quello che vedo è l’ingegno e la scelta del materiale portato a riva dal mare e che posizionava ad arte.

Per capire meglio di cosa sto parlando devo aprire il mio archivio, quella che vedete è una serie di scatti del febbraio 2004. Qui si vede il capolavoro del riciclo di Antonio come si presentava quasi vent’anni fa oggi demolito dal vento e da lunghi anni senza la presenza umana al suo interno.

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