Facebook, il nuovo Putin che avanza.

Facebook, il nuovo Putin che avanza.

In questi giorni di guerra in Ucraina e dopo due anni di pandemia ho avuto l’ennesima conferma di che sbaglio è stato spostare quasi tutta la comunicazione sui social consegnando di fatto il potere incontrollato, se non da loro stessi con loro regole insindacabili su cosa dire come dirlo a chi dirlo e quando dirlo, ma facendoci credere di poterlo dire, certo, fin quando andrà bene a loro.
Ieri Facebook senza nessun avviso o motivazione a me conosciuta e comunicata ha chiuso la mia pagina, Gianni Petta Fotografo, che sia chiaro non che la cosa mi dispiaccia o peggiori la mia vita, anzi, dovrò ringraziarli perché grazie a questo gesto ho eliminato Facebook, Instagram, tutto quello che riguarda il loro gruppo.
Grazie a loro ho aperto un ragionamento in un momento in cui accusiamo Putin per i suoi metodi e modi che non spiccano certo di democrazia, pensiamoci, i social usano né più né meno lo stesso modo autoritario e forse non ci stiamo rendendo conto chi stiamo arricchendo e che potere gli stiamo e gli abbiamo dato ormai dopati dal, cosa stai pensando?.
Siamo dentro casa dei nuovi Putin non ci sono finestre quello che vedete è un’illusione.

Uscite da quella prigione.

Gianni Petta

Gianni Petta

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